Creativamente: imparare le lingue è facile come giocare

Ida D'Alonzo è l'ideatrice della scuola di Atessa dove i bimbi apprendono inglese, francese e spagnolo facendo varie attività. Un'esperienza innovativa, sostenuta da Bcc

Creativamente Bcc Sangro Teatina
10 dicembre 2013
La Mia Banca | 

Verrebbe da dire: due piccioni con una fava. Viene in mente il noto adagio raccontando l'esperienza imprenditoriale di Ida D'Alonzo, ideatrice di CreativaMente Round the Earth, dinamica realtà con sede ad Atessa, nata quattro anni fa per promuovere la conoscenza delle lingue straniere. Grazie all'intuizione della sua fondatrice, l'apprendimento di inglese, francese e spagnolo - le lingue più richieste - non avviene prioritariamente con la grammatica, i testi e le regole ma in modo molto originale: facendo.

 

Più che semplici corsi di lingua, infatti, CreativaMente propone "esperienze in lingua", che permettono di imparare quello che si fa e la lingua con cui lo si fa. "Rivolgendomi prevalentemente ai bambini - racconta Ida D'Alonzo - punto molto sull'arte, che è un'esperienza attraente: ebbene, i miei ragazzi imparano sia l'inglese e sia tecniche artistiche. Due capacità in una sola offerta".

 

Tutto è iniziato quattro anni fa: "Sono laureata in lingue - dice Ida - e la mia idea era quella di lavorare in maniera dinamica con le lingue, e per questo ho fatto anche l'agente di viaggio. Osservando i metodi tradizionali di insegnamento delle lingue, però, mi accorgevo come fossero statici e poco attraenti. Così ho pensato ad una strada diversa: apprendere la lingua come i madrelingua e, quindi, ho scelto di non lavorare solo con la teoria o a tavolino, ma anche con la pratica".

 

Un metodo che funziona bene solo con i bimbi? "Naturalmente no, anche se è evidente che l'età della prima infanzia è il modo migliore per apprendere la lingua. Ecco perché i miei alunni non vengono da me a "fare i compiti" ma, piuttosto, a giocare. E giocano in inglese! Si tratta, come si vede, di un metodo molto più attraente, e il fatto che ci siano alunni che da tre anni frequentano le mie esperienze, mi dice che siamo sulla buona strada. Per questo, sto lavorando per codificare meglio il metodo, così come sto pensando ad ampliare l'offerta di attività: oltre all'arte, penso allo yoga, alla storia e alla danza, e per i più grandi dei veri e propri "caffè letterari" in lingua. Tutte cose affascinanti che non possono che ben predisporre nell'apprendimento della lingua. L'esperienza mi dice che il problema, spesso, è la motivazione, e specie il bambino è alla costante ricerca di divertimento. Con questo mio metodo, che ho chiamato creative english, unisco l'utile al dilettevole: è dilettevole giocare o fare un disegno o danzare, ed è utile imparare la lingua".

 

Oltre a Ida, CreativaMente è composta da altre due persone, e da alcuni collaboratori, di cui una madrelingua che fa molta conversazione. Le attività si svolgono di pomeriggio, e riguardano i bambini a partire dai tre anni. Quest'anno, sono una cinquantina i bambini che frequentano CreativaMente, nella sede di via Pietro Gobetti n. 13 ad Atessa, colorata e ricca di giochi e strumentazioni, come un'efficace lavagna interattiva. "Tutto questo - aggiunge Ida - è stato possibile anche alla fiducia che mi ha dato Bcc Sangro Teatina, cui ho chiesto un prestito per rendere il centro più attraente, prestito accordato anche facendo ricorso alla fiducia che nasce dalla conoscenza del mio lavoro. Ma non solo, la banca mi ha dato la possibilità di collaborare anche nella Festa del Socio la scorsa estate: i laboratori che ho realizzato nell'ambito di Bcc Children sono stati davvero molto apprezzati dalla cittadinanza, intervenuta numerosa ad assistere allo spettacolo finale con i bambini". Cosa c'è nel futuro di CreativaMente? "Voglio brevettare questo metodo, per renderlo replicabile. E voglio continuare ad innovare con viaggi di studio originali e corsi con l'insegnamento simultaneo di due lingue".