Il nostro 2025
Identità che crea valore
L’Assemblea dei Soci, riunitasi il giorno 10 maggio, ha approvato il bilancio. L’esercizio 2025 si è chiuso con un utile netto pari a € 4,8 milioni.
I dati del Bilancio confermano e rafforzano il trend di crescita che sta registrando in particolare negli ultimi anni, sottolineando la funzione svolta dalla Banca verso il territorio.
Lettera del Presidente
Care Socie, cari Soci,
viviamo tempi di forte polarizzazione, nei quali i contrasti esplodono sempre più frequentemente in conflitti e nei quali i tentativi di composizione arrancano.
Nelle relazioni internazionali, la tendenza è tutt’altro che incoraggiante: flessione del diritto, uso della forza oltre ogni misura per dirimere contrasti o affermare interessi, dichiarazioni irresponsabili, politiche commerciali ondivaghe e potenzialmente dirompenti.
Lo sviluppo è l’altro nome della pace, affermava Papa Paolo VI quasi sessanta anni fa nell’Enciclica Populorum Progressio. Sulle macerie, fisiche e simboliche, non si può costruire nulla.
In questo tempo e in questo clima, il messaggio della cooperazione è ancora più urgente e necessario.
Un messaggio che, oggi, le BCC possono rendere ancora più concreto anche grazie all’articolazione organizzativa a Gruppo Bancario Cooperativo, che consente di rafforzare stabilità patrimoniale, innovazione e capacità di servizio, preservando radicamento locale e finalità mutualistiche.
Lo scorso anno, il 2025, è stato proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite Anno internazionale delle cooperative con il tema “Le cooperative costruiscono un mondo migliore”. Un attestato, da un lato, e un impegno, dall’altro. Che le BCC hanno sempre fatto proprio.
Con l’art. 2 dello Statuto si conviene che la BCC “ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali, nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi” e promuovendo in questo modo non solo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza, ma soprattutto “la coesione sociale e la crescita responsabile del territorio nel quale si opera”.
Questo impegno trova oggi, per la nostra Banca, ulteriore forza nell’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale, che consente di coniugare l’identità cooperativa e la prossimità della banca di comunità con strumenti, competenze e progettualità comuni a livello di Gruppo.
La “bussola” dell’art. 2 dello Statuto evidenzia come il trasformare il risparmio raccolto in credito e il creare valore sociale contribuendo alla coesione comunitaria non vadano osservati come due aspetti separati.
Sono componenti di un modello integrato.
Non esiste un prima bancario e un dopo sociale. Le BCC sono le banche del mentre: mentre fanno banca, nella quotidianità, la fanno con un obiettivo di evoluzione sociale, non solo di finanziamento economicamente sostenibile.
Mentre nella ferialità ascoltano, valutano, accompagnano progetti familiari, imprenditoriali, di sviluppo culturale e sociale, accrescono valore per le comunità.
Per questo, si può parlare di “credito d’impatto”.
Sempre più studi evidenziano che la presenza di una BCC genera maggiore crescita economica e minore disuguaglianza. Promuove la competitività delle imprese e amplia le opportunità di accesso al credito (soprattutto per le piccole). Favorisce il loro accompagnamento nelle transizioni, inclusa quella verso una maggiore sostenibilità integrale. E, come emerge da recentissimi approfondimenti, riduce la povertà.
È questo il modo concreto con il quale la nostra BCC, banca di comunità, contribuisce allo sviluppo, e quindi alla pace. Mettendo in campo tutta la propria intelligenza cooperativa e relazionale.
Dati di sintesi e principali risultati economici
Struttura
Solidità
Raccolta
Sponsorizzazioni, beneficenza e liberalità
Documenti scaricabili
Le foto dell'Assemblea 2024