L'arte di anticipare il futuro

Da sempre, il credito cooperativo è un modo di fare banca che guarda oltre le crisi. Economisti e storici concordi intervenuti alle celebrazioni dei 110 anni della Bcc Sangro Teatina: "La vicinanza alla gente è la carta vincente"

110 Anni Bcc Sangro Teatina
La Mia Banca | 

Una santa messa nella chiesa accanto ai locali dove tutto ebbe inizio. L'assemblea annuale dei soci. E un convegno autorevole, partecipato, capace di far emergere con forza il ruolo di una banca nello sviluppo di un territorio: una banca sempre vicina, mai virtuale, che sin dalle sue origini ha saputo guardare avanti. E, infine, una Festa del Socio quanto mai bella e ricca, tra cultura e solidarietà. Con questi quattro eventi, sono entrate nel vivo le iniziative per i centodieci anni di Bcc Sangro Teatina, fondata il 3 maggio 1903 ad Atessa da don Epimenio Giannico insieme ad altre quattordici persone desiderose di emancipare i contadini della zona dall'usura.

 

La stipula dell'atto, tuttora conservato nella sede centrale di Atessa, avvenne nei locali parrocchiali di Santa Croce, nel centro storico della cittadina sangrina: proprio in questa bellissima chiesa, recentemente tornata al suo antico splendore, il parroco don Loreto Grossi ha celebrato una santa messa il 3 maggio, alla presenza di tutta la governance della banca, i dipendenti, il sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti, e tanti semplici cittadini, ricordando a tutti "il grande valore di un sacerdote che di fronte ai bisogni della sua gente non si è tirato indietro, ma ha saputo testimoniare coerentemente il Vangelo". Lo stesso giorno è stato emesso un annullo filatelico speciale per l'occasione, in un clima di festa allietato dalle majorettes e dalla banda di Atessa.

 

Qualche giorno dopo, l'11 maggio, c'è stata l'annuale assemblea dei soci, con un'approvazione del bilancio particolarmente solenne, in virtù dell'importante anniversario: tanta gente al teatro comunale "Antonio Di Jorio", tra cui i ragazzi che hanno ricevuto l'annuale premio allo studio (vedi la foto a pagina 21). Sempre presso il teatro, il 15 giugno la celebrazione dei 110 anni si è intrecciata a doppio filo con la riflessione, grazie al convegno "Il credito cooperativo: un modello vincente per lo sviluppo dell'economia locale". Una densa mattinata coordinata dal giornalista Giulio Borrelli e aperta dal presidente Pier Giorgio Di Giacomo, con tanti interventi e relazioni (riportiamo le quattro principali nelle pagine seguenti). In segno si grande stima e amicizia, al convegno hanno portato il loro saluto Alfredo Savini, presidente della Federazione Bcc Abruzzo-Molise, Luigi Bettoni, direttore Banca d'Italia filiale de L'Aquila, Nicola Di Santo, presidente Credito Trevigiano, Giovanni Giove, della prefettura di Chieti, Alfredo Castiglione, vicepresidente della Regione Abruzzo, Enrico Di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti, e Nicola Cicchitti, sindaco di Atessa. Monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, impossibilitato a partecipare ha inviato un messaggio video di cui riportiamo il testo qui accanto.

 

A seguire, personalità del calibro di Marcello De Cecco, economista dell'Università La Sapienza di Roma, Pietro Cafaro, storico dell'economia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Luciano D'Amico, economista e Rettore dell'Università di Teramo, e Alessandro Azzi, presidente nazionale della Federazione Banche di Credito Cooperativo, hanno dialogato sul valore del credito cooperativo. In particolare, dalle relazioni è emerso che, come a fine Ottocento la nascita del credito cooperativo fece da argine alla crisi agraria, e come nel dopoguerra permise la trasformazione dell'Italia da paese agricolo a industrializzato, ai giorni nostri questo modo di fare banca, legato al territorio e incentrato su una visione positiva della persona, può aiutare il Paese a uscire dalla crisi economica puntando ancora una volta su chi crea lavoro e benessere, e contribuendo al bene comune.

 

Sono stati ben quattro, infine, i giorni dedicati all'annuale Festa del Socio, che si è svolta dal 22 al 25 agosto ad Atessa. Quattro giornate intense tra cultura, sport, divertimento, spettacoli e mostre e solidarietà. Tanti i momenti salienti: il premio "La forza della differenza", rassegna di gruppi artistico musicali legata al tema della disabilità realizzata insieme ad Anffas Atessa Onlus, la Serata del Socio Bcc con lo spettacolo "Che coss'è l'Amor" con Demo Morselli e la sua Big Band e Marcello Cirillo, la presentazione del libro "Il Convento di Vallaspra" di padre Giuseppe Cellucci, il concerto Ensemble Strumentale, il motoincontro interregionale "Città di Atessa", i laboratori per bambini realizzati nell'ambito della prima edizione di Bcc Children, e la commedia "Il metodo Galasso" del Teatro Comico degli "Abruzzi" di Agnone, in una serata in cui sono stati anche premiati i vincitori del concorso fotografico Obiettivo Bcc. Nel corso della Serata del Socio sono stati anche consegnati due defibrillatori alle associazioni A.S.D. Mario Tano Atessa e A.S.D. 2012 Atessa Valdisangro.

 

Guarda il video proiettato in occasione del convegno: