Dall'Albghiero di Villa Santa Maria professionisti in tutto il mondo

Chef, camerieri, addetti all'ospitalità si formano nel centro sangrino e vengono richiesti ovunque

Alberghiero Villa Santa Maria Bcc Abruzzi E Molise
10 agosto 2014
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Porta alta la bandiera dell'Abruzzo, l'Istituto alberghiero "Giovanni Marchitelli" di Villa Santa Maria: grazie all'esercito di chef, camerieri e receptionist che ha formato sin dal 1939, il nome della nostra terra, e con esso la sua innata capacità di trasformare un pasto in un'esperienza indimenticabile, è oggi apprezzato in tutto il mondo. Ne è diretto testimone il professor Silvino D'Ercole, dirigente scolastico dello storico istituto villese, che al riguardo racconta un aneddoto: "Roger Abravanel, l’autore del best seller “Meritocrazia”, in occasione di una recente conferenza tenuta a Chieti mi ha voluto conoscere per capire le ragioni per le quali in tante città straniere l’alberghiero di Villa è tra le poche scuole italiane di cui si parla con ammirazione. La risposta è semplice: innanzitutto la scuola si ricollega alla secolare e gloriosa tradizione dei cuochi di Villa Santa Maria; inoltre, è stata capace di formare validi professionisti che come i loro predecessori, distinguendosi in ristoranti e alberghi prestigiosi un po’ dovunque, hanno veicolato il suo nome; infine, il forte senso dell’identità che lega chi ha frequentato il Marchitelli, divenuto tratto distintivo dei professionisti da noi formati".

L’alberghiero di Villa, però, non si regge solo sugli allori del passato ma è tuttora una realtà viva: se nel 2012 ne ha parlato con ammirazione il magazine “Sette” del Corriere della Sera, l'anno scorso è stata inserita dal Ministero della Pubblica Istruzione nel ristretto novero degli alberghieri chiamati a presentare la loro identità e il loro lavoro all’interno della mostra “Verso il 2015. Culturacibo. Un’identità italiana”, allestita presso il complesso del Vittoriano a Roma.

Tra i momenti salienti della sua lunga storia, l'intitolazione nel 1982 a Giovanni Marchitelli, come omaggio a uno chef villese tra i più affermati e apprezzati per la sua professionalità e, nel 2006, il trasferimento nella nuova sede che dispone di ben cinque laboratori di cucina, un ampio e scenografico salone con i laboratori di bar, un laboratorio di accoglienza, oltre che di aule funzionali.

Attualmente è frequentato da circa 650 alunni provenienti non solo da tutti i centri della provincia di Chieti, ma anche da fuori regione, in parte accolti nel convitto maschile e in quello femminile, le cui sedi vengono costantemente migliorate, e che ospitano rispettivamente 170 e 90 convittori e convittrici. "La scuola - aggiunge il professor D'Ercole - è per questo una presenza importante, dal punto di vista sociale ed economico, per il territorio".

Da sempre, un’attenzione particolare è dedicata alla partecipazione a eventi, promossi direttamente dalla scuola o da altri soggetti. La scuola, così, è in prima fila nella Rassegna dei Cuochi, giunta alla 35esima edizione, che annualmente si svolge a Villa Santa Maria, nel mese di ottobre. Ricorrente, ormai, è anche la partecipazione ad Agroalimenta, promossa dall’Ente Fiera a Lanciano, in cui la scuola propone apprezzati laboratori del gusto, ispirati alla cucina del territorio.

 

In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, è iniziata una collaborazione con la Prefettura che si è espressa in un sontuoso buffet risorgimentale nel teatro Marruccino di Chieti, in occasione della celebrazioni ufficiali, e che tuttora continua. E altro ancora. "L’impegno a rendere viva e aperta la vita scolastica - aggiunge il docente - si concretizza anche con la partecipazione a concorsi di settore. L’ultimo riconoscimento è arrivato nel concorso nazionale “Il miele in cucina”, svoltosi in provincia di Massa e Carrara nel novembre 2013 e promosso dall'associazione Le Città del Miele, con il secondo posto di un nostro alunno, nel novero di più di trenta istituti di tutte le regioni italiane.

 

Ma la migliore garanzia della qualità dell’offerta formativa della scuola - conclude il professor D'Ercole - restano i risultati che i suoi allievi ottengono nell’inserimento del mondo del lavoro. In Italia come all’estero essi si fanno apprezzare per le loro capacità tecniche e per la loro versatilità. Non facciamo nomi ma numerosi sono gli esempi di ex alunni, che sono inseriti in ristoranti stellati, o comunque di qualità, in alberghi di prestigio, o in campi innovativi dell’enogastronomia. Li ritroviamo a Londra, in Svizzera, addirittura a Singapore, in Sudafrica, a Cortina e l’elenco delle città sarebbe interminabile. Li ritroviamo anche in tante strutture abruzzesi, impegnati a migliorare l’offerta dei servizi di ristorazione e della ricettività turistica regionale. Li caratterizzano il senso di responsabilità e la competenza tecnica. La realizzazione professionale, i riconoscimenti, i successi di questi ragazzi sono i successi di una scuola che oggi, come ieri, forma degli apprezzati tecnici e professionisti nel campo dell’enogastronomia e dell’accoglienza turistica e che continua a essere un punto di riferimento per il nostro territorio e la nostra regione".